Luz Trio alla Cantina mercoledì 27 marzo

Luz Trio alla Cantina mercoledì 27 marzo

Unite il virtuoso violino di Aska Kaneko al basso prorompente di Carlos “El Tero” Buschini e avrete la metà dei Gaia Cuatro; aggiungete al duo la chitarra di Bebo Ferra ed ecco il Luz Trio, un’esperienza travolgente che vi incanterà dalla prima nota!

 

Carlos “El Tero” Buschini nascea Despeñaderos nella provincia di Cordoba (Argentina); bassista e compositore, Carlos inizia la sua carriera da ragazzino, suonando bombo e chitarra con bande folcloristiche della sua regione. Comincia lo studio della chitarra classica a partire dall’età di 11 anni. Ben presto inizia i suoi primi tour internazionali in America Latina e Europa con diversi gruppi. La sua formazione musicale continua a La Comena, Cordoba, CPM di Milano e AIMRA a Lione e si completa attraverso numerosi workshop con Franco D’Andrea, Attilio Zanchi, Alain Caron, M. Stanchev e Joe Santiago.

Nel 1989 si stabilisce definitivamente in Italia e diventa rapidamente noto nella scena musicale europea suonando con i grandi rappresentanti del mondo del jazz italiano e francese, come: Julien Lourau, Bojan Zulfikarpasic, Magik Malik, Miguel Anga Diaz, Luis Agudo, Minino Garay, Javier Girotto, Antonello Salis, Tiziana Ghiglione, Phil Drummy, Olivier Ker Ourio, Laurent De Wild, Daniel Mille, Nicolas Stilo, Nicolas Folmer, Krassen Lutzkanov, Gustavo Ovalles, Daniele di Buenaventura, Daniel Garcia, Raul Carnota, Barbara Casisni e molti altri.

Oggi suona in diverse formazioni: Madre Tierra (con Javier Girotto, Natalio Mangalavite, Martin Bruhn), Cordoba Reunion (con Javier Girotto, Gerardo Di Giusto e Minino Garay) Tango Negro Trio (con Juan Carlos Caceres e percussionista uruguaiano Marcelo Russillo), Gaia Cuatro (Gerardo di Giusto, Aska Kaneko e Tomohiro Yahiro) e Cuarteto Rosamonte (con Gabriel Perez, Leandro Guffanti, Martin Bruhn).

 

Nello stile di Aska Kaneko convivono una tecnica impressionante e un’espressività commovente. Agile, delicata e pungente allo stesso tempo; quando suona, il violino sembra essere continuazione del suo corpo, tramite perfetto fra la sua armonia interiore e il mondo sterno. Attraverso esso lei sa toccare il cuore della gente, e attraverso esso la gente può sfiorare la sua anima.

Aska è nata a Tokyo e ha iniziato lo studio del violino e del pianoforte a soli quattro anni. In adolescenza (1974), è stata invitata a partecipare ad un concorso internazionale per quartetto di giovani musicisti a Londra, in cui ha vinto il primo premio.

Dal 1987 al 1993 ha formato una band d’avanguardia, chiamata Adi, con la quale ha pubblicato quattro album. L’anno successivo Aska ha cominciato a dedicare più tempo alla composizione, scrivendo l’intero repertorio di un nuovo progetto, Aska Strings Project, per una formazione di ben 30 elementi. Arriva poi il suo primo album solista (“Multi-Venus”) nel quale utilizza anche il violino elettrico.

Nel 1990 prende parte a un altro grande progetto, per il quale Aska è stata membro fondamentale e direttore musicale, ossia l’Asian Fantasy Orchestra, che vedeva coinvolti musicisti tradizionali provenienti da tutta l’Asia e che ha riscosso un grande successo in Giappone e in tutta l’Asia.

Aska ha anche composto e arrangiato musica per numerose produzioni teatrali e spot televisivi. Nel 1998 ha vinto il Bessie Composition Award, per un lavoro creato su richiesta del coreografo Yoshiko Chuma in collaborazione con la School of Hard Knocks.

Nel 2000 pubblica “Mother” su etichetta Universal Classics, seguito nel 2004 da un album in acustico intitolato “Betweenness”. Da allora Aska ha continuato ad ampliare l’orizzonte dei suoi lavori compositivi. Nel 2004, infatti, insieme al giapponese Tomohiro Yahiro, ha incontrato i due argentini Gerardo di Giusto e Carlos, con i quali è nato il gruppo Gaia Cuatro, da allora spesso in tour fra Giappone, Europa e America.

Con l’uscita del suo album “Ave” del 2007 Aska, è riuscita ad esprimere a pieno la sua costante ricerca di un’armonia interiore. Questo album è uscito su etichetta personale di Aska Kaneko ed è interamente dedicato, sia come contenuto che come proventi, ad opere di pace.

Nel corso degli ultimi due decenni Aska ha perseguito numerose collaborazioni con visual artists, illustratori, designers, autori di teatro, e si è fortemente impegnata non solo nella composizione e la disposizione di particolari opere musicali, ma anche nella produzione complessiva di eventi, sviluppando anche laboratori per bambini.
Nell’estate del 2009 si è trasferita da Tokyo agli Stati Uniti, a St. Louis, dove attualmente risiede.

 

Bebo Ferra è nato a Cagliari il 29 aprile 1962. Intraprende lo studio della chitarra all’età di 9 anni, indirizzando gran parte della propria ricerca musicale nell’ambito jazzistico.
Nel 1979 inizia la sua attività professionale con il gruppo “Il Quintetto” guidato da suo fratello Massimo, anch’egli chitarrista già noto sulla scena isolana.

Nel 1983 partecipa al festival Transmetro a Roma con un’orchestra diretta da Bruno Tommaso che includeva molti giovani talenti del jazz italiano (Paolo Fresu, Mario Raja, Francesco Sotgiu per citarne alcuni).
Dal ’84 al ’86 collabora in Sardegna con diversi musicisti come Tiziana Ghiglioni, Furio di Castri, Pietro Tonolo, Paolo Damiani, Paolo Fresu, Rita Marcotulli.

Nel 1987 si trasferisce a Milano, dove collabora per due anni in un’orchestra per la RAI di Milano. Entra a far parte del gruppo di Gianni Coscia e in seguito alla seconda edizione del famoso gruppo “AREA” diretto da Giulio Capiozzo.
Nel ’91 vince il concorso nazionale “JAZZ CONTEST” con il gruppo Sardinia Quartet.

Nel ’92 e ’93 lavora di nuovo con diverse orchestre per la RAI e la Fininvest (Nuovo Cantagiro ’91, ’92, Festival Italiano ’93 etc.) e sempre nel ’93 nasce il suo primo disco come leader con la collaborazione di Franco D’Andrea.

In questi anni diventa uno dei chitarristi più richiesti dell’ambito nazionale; infatti attualmente fa parte del gruppo Internòs con Paolo Fresu, del quartetto di Pietro Tonolo, del quartetto di Mauro Negri, dell’Italian Repertory di Gianni Cazzola.
Forma poi un trio a suo nome con Paolino Dalla Porta e Alfred Kramer, con cui incide il disco “Sundance”, e un duo con il chitarrista americano John Stowell. Per quanto riguarda l’attività non strettamente jazzistica, attualmente collabora al nuovo progetto di world music di Andrea Parodi, con il gruppo Intenòs e l’ orchestra da camera di Bologna allo spettacolo teatrale “Janas”, e saltuariamente è ospite dell’ ensamble di musica contemporanea “Sentieri Selvaggi”.
Nel 1997 ha modo di registrare come solista con l’Orchestra della Scala di Milano, musiche di scena scritte e dirette dal maestro Carlo Boccadoro, per il balletto Games.

Nella sua carriera ha avuto modo di suonare in diverse rassegne e festival, tra cui: Umbria Jazz, Jazz Italia (Verona), Mantova Jazz, Midem (Cannes), Festival di Tulle, Budapest, Miskolk, Siracusa, Iseo, Trento, Ivrea, Time in Jazz (Berchidda), e di collaborare con diversi artisti, tra i quali: Jaribu Shaid, Tiziana Ghiglioni, Enrico Rava, Steve Grossmann, Billy Cobham, J.P. Ceccarelli, Emanuel Bex, Carol Welsman, Eddie Martinez, Gianluigi Trovesi, Antonello Salis.

 

 

Il trio rappresenta il perfetto punto d’incontro tra Argentina, Giappone e Italia: mondi apparentemente diversissimi che si uniscono nella musica con le armonie del basso di Carlos, le note del magico violino di Asuka, accompagnati dalla chitarra di Bebo.

Non perdeteveli mercoledì 27 marzo alla Cantina Garibaldi!

Unite il virtuoso violino di Aska Kaneko al basso prorompente di Carlos “El Tero” Buschini e avrete la metà dei Gaia Cuatro; aggiungete al duo la chitarra di Bebo Ferra ed ecco il Luz Trio, un’esperienza travolgente che vi incanterà dalla prima nota!

 

Carlos “El Tero” Buschini nascea Despeñaderos nella provincia di Cordoba (Argentina); bassista e compositore, Carlos inizia la sua carriera da ragazzino, suonando bombo e chitarra con bande folcloristiche della sua regione. Comincia lo studio della chitarra classica a partire dall’età di 11 anni. Ben presto inizia i suoi primi tour internazionali in America Latina e Europa con diversi gruppi. La sua formazione musicale continua a La Comena, Cordoba, CPM di Milano e AIMRA a Lione e si completa attraverso numerosi workshop con Franco D’Andrea, Attilio Zanchi, Alain Caron, M. Stanchev e Joe Santiago.

Nel 1989 si stabilisce definitivamente in Italia e diventa rapidamente noto nella scena musicale europea suonando con i grandi rappresentanti del mondo del jazz italiano e francese, come: Julien Lourau, Bojan Zulfikarpasic, Magik Malik, Miguel Anga Diaz, Luis Agudo, Minino Garay, Javier Girotto, Antonello Salis, Tiziana Ghiglione, Phil Drummy, Olivier Ker Ourio, Laurent De Wild, Daniel Mille, Nicolas Stilo, Nicolas Folmer, Krassen Lutzkanov, Gustavo Ovalles, Daniele di Buenaventura, Daniel Garcia, Raul Carnota, Barbara Casisni e molti altri.

Oggi suona in diverse formazioni: Madre Tierra (con Javier Girotto, Natalio Mangalavite, Martin Bruhn), Cordoba Reunion (con Javier Girotto, Gerardo Di Giusto e Minino Garay) Tango Negro Trio (con Juan Carlos Caceres e percussionista uruguaiano Marcelo Russillo), Gaia Cuatro (Gerardo di Giusto, Aska Kaneko e Tomohiro Yahiro) e Cuarteto Rosamonte (con Gabriel Perez, Leandro Guffanti, Martin Bruhn).

 

Nello stile di Aska Kaneko convivono una tecnica impressionante e un’espressività commovente. Agile, delicata e pungente allo stesso tempo; quando suona, il violino sembra essere continuazione del suo corpo, tramite perfetto fra la sua armonia interiore e il mondo sterno. Attraverso esso lei sa toccare il cuore della gente, e attraverso esso la gente può sfiorare la sua anima.

Aska è nata a Tokyo e ha iniziato lo studio del violino e del pianoforte a soli quattro anni. In adolescenza (1974), è stata invitata a partecipare ad un concorso internazionale per quartetto di giovani musicisti a Londra, in cui ha vinto il primo premio.

Dal 1987 al 1993 ha formato una band d’avanguardia, chiamata Adi, con la quale ha pubblicato quattro album. L’anno successivo Aska ha cominciato a dedicare più tempo alla composizione, scrivendo l’intero repertorio di un nuovo progetto, Aska Strings Project, per una formazione di ben 30 elementi. Arriva poi il suo primo album solista (“Multi-Venus”) nel quale utilizza anche il violino elettrico.

Nel 1990 prende parte a un altro grande progetto, per il quale Aska è stata membro fondamentale e direttore musicale, ossia l’Asian Fantasy Orchestra, che vedeva coinvolti musicisti tradizionali provenienti da tutta l’Asia e che ha riscosso un grande successo in Giappone e in tutta l’Asia.

Aska ha anche composto e arrangiato musica per numerose produzioni teatrali e spot televisivi. Nel 1998 ha vinto il Bessie Composition Award, per un lavoro creato su richiesta del coreografo Yoshiko Chuma in collaborazione con la School of Hard Knocks.

Nel 2000 pubblica “Mother” su etichetta Universal Classics, seguito nel 2004 da un album in acustico intitolato “Betweenness”. Da allora Aska ha continuato ad ampliare l’orizzonte dei suoi lavori compositivi. Nel 2004, infatti, insieme al giapponese Tomohiro Yahiro, ha incontrato i due argentini Gerardo di Giusto e Carlos, con i quali è nato il gruppo Gaia Cuatro, da allora spesso in tour fra Giappone, Europa e America.

Con l’uscita del suo album “Ave” del 2007 Aska, è riuscita ad esprimere a pieno la sua costante ricerca di un’armonia interiore. Questo album è uscito su etichetta personale di Aska Kaneko ed è interamente dedicato, sia come contenuto che come proventi, ad opere di pace.

Nel corso degli ultimi due decenni Aska ha perseguito numerose collaborazioni con visual artists, illustratori, designers, autori di teatro, e si è fortemente impegnata non solo nella composizione e la disposizione di particolari opere musicali, ma anche nella produzione complessiva di eventi, sviluppando anche laboratori per bambini.
Nell’estate del 2009 si è trasferita da Tokyo agli Stati Uniti, a St. Louis, dove attualmente risiede.

 

Bebo Ferra è nato a Cagliari il 29 aprile 1962. Intraprende lo studio della chitarra all’età di 9 anni, indirizzando gran parte della propria ricerca musicale nell’ambito jazzistico.
Nel 1979 inizia la sua attività professionale con il gruppo “Il Quintetto” guidato da suo fratello Massimo, anch’egli chitarrista già noto sulla scena isolana.

Nel 1983 partecipa al festival Transmetro a Roma con un’orchestra diretta da Bruno Tommaso che includeva molti giovani talenti del jazz italiano (Paolo Fresu, Mario Raja, Francesco Sotgiu per citarne alcuni).
Dal ’84 al ’86 collabora in Sardegna con diversi musicisti come Tiziana Ghiglioni, Furio di Castri, Pietro Tonolo, Paolo Damiani, Paolo Fresu, Rita Marcotulli.

Nel 1987 si trasferisce a Milano, dove collabora per due anni in un’orchestra per la RAI di Milano. Entra a far parte del gruppo di Gianni Coscia e in seguito alla seconda edizione del famoso gruppo “AREA” diretto da Giulio Capiozzo.
Nel ’91 vince il concorso nazionale “JAZZ CONTEST” con il gruppo Sardinia Quartet.

Nel ’92 e ’93 lavora di nuovo con diverse orchestre per la RAI e la Fininvest (Nuovo Cantagiro ’91, ’92, Festival Italiano ’93 etc.) e sempre nel ’93 nasce il suo primo disco come leader con la collaborazione di Franco D’Andrea.

In questi anni diventa uno dei chitarristi più richiesti dell’ambito nazionale; infatti attualmente fa parte del gruppo Internòs con Paolo Fresu, del quartetto di Pietro Tonolo, del quartetto di Mauro Negri, dell’Italian Repertory di Gianni Cazzola.
Forma poi un trio a suo nome con Paolino Dalla Porta e Alfred Kramer, con cui incide il disco “Sundance”, e un duo con il chitarrista americano John Stowell. Per quanto riguarda l’attività non strettamente jazzistica, attualmente collabora al nuovo progetto di world music di Andrea Parodi, con il gruppo Intenòs e l’ orchestra da camera di Bologna allo spettacolo teatrale “Janas”, e saltuariamente è ospite dell’ ensamble di musica contemporanea “Sentieri Selvaggi”.
Nel 1997 ha modo di registrare come solista con l’Orchestra della Scala di Milano, musiche di scena scritte e dirette dal maestro Carlo Boccadoro, per il balletto Games.

Nella sua carriera ha avuto modo di suonare in diverse rassegne e festival, tra cui: Umbria Jazz, Jazz Italia (Verona), Mantova Jazz, Midem (Cannes), Festival di Tulle, Budapest, Miskolk, Siracusa, Iseo, Trento, Ivrea, Time in Jazz (Berchidda), e di collaborare con diversi artisti, tra i quali: Jaribu Shaid, Tiziana Ghiglioni, Enrico Rava, Steve Grossmann, Billy Cobham, J.P. Ceccarelli, Emanuel Bex, Carol Welsman, Eddie Martinez, Gianluigi Trovesi, Antonello Salis.

 

 

Il trio rappresenta il perfetto punto d’incontro tra Argentina, Giappone e Italia: mondi apparentemente diversissimi che si uniscono nella musica con le armonie del basso di Carlos, le note del magico violino di Asuka, accompagnati dalla chitarra di Bebo.

Non perdeteveli mercoledì 27 marzo alla Cantina Garibaldi!