Mercoledì 31 luglio arriva il blues di WATERMELON SLIM

Mercoledì 31 luglio arriva il blues di WATERMELON SLIM

Bill “Watermelon Slim” Homans si è costruito una notevole fama con la sua graffiante e fervente intensità.

Talentuosissimo bluesman, utilizza come strumenti la sua chitarra e l’armonica a bocca.

Ha collezionato diciassette Blues Muisc Award nominations in soli quattro anni.

La sua comparsa nella scena musicale risale al 1973, con un album blues di protesta contro la guerra in Vietnam (album unico nel suo genere, in quanto registrato da un veterano). Ma è solo dopo 30 anni dal suo debutto che raggiunge lo status di bluesman affermato.

La storia di questo artista è ricca di episodi incredibili: basti pensare che ha imparato a suonare con una chitarra vietnamita in legno di balsa (poiché costretto in ospedale durante la guerra, causa di una malattia infettiva) tenendola sdraiata e usando uno Zippo come slide.

La sua musica e radicata nello stile del delta del Mississippi, con il suo modo di suonare il dobro (particolare tipo di chitarra) con lo slide. Nel corso della sua carriera si muove tra territori country e blues, tra ballad e gospel, ponendo sempre attenzione nei suoi testi ai tempi sociali: non manca mai infatti di rivolgersi alle vittime del sogno americano.

“Il più emozionante e autentico blues performer che io abbia mai sentito in anni.” A.W. – Paste Magazine

Nel suo ultimo album, “Church of the blues”, esprime la sua preoccupazione per l’attuale sistema politico in sette cover e sette pezzi originali, in un blues reso attuale che non perde fascino anche grazie alla personalità unica del suo interprete.

Quando non è in tournee, ama pescare, il giardinaggio e coltivare angurie (da qui, il nome d’arte).

Unico e particolare, anche nel modo di vestire, porterà il suo autentico storico cappello in Cantina Garibaldi, impossibile mancare!

Bill “Watermelon Slim” Homans si è costruito una notevole fama con la sua graffiante e fervente intensità.

Talentuosissimo bluesman, utilizza come strumenti la sua chitarra e l’armonica a bocca.

Ha collezionato diciassette Blues Muisc Award nominations in soli quattro anni.

La sua comparsa nella scena musicale risale al 1973, con un album blues di protesta contro la guerra in Vietnam (album unico nel suo genere, in quanto registrato da un veterano). Ma è solo dopo 30 anni dal suo debutto che raggiunge lo status di bluesman affermato.

La storia di questo artista è ricca di episodi incredibili: basti pensare che ha imparato a suonare con una chitarra vietnamita in legno di balsa (poiché costretto in ospedale durante la guerra, causa di una malattia infettiva) tenendola sdraiata e usando uno Zippo come slide.

La sua musica e radicata nello stile del delta del Mississippi, con il suo modo di suonare il dobro (particolare tipo di chitarra) con lo slide. Nel corso della sua carriera si muove tra territori country e blues, tra ballad e gospel, ponendo sempre attenzione nei suoi testi ai tempi sociali: non manca mai infatti di rivolgersi alle vittime del sogno americano.

“Il più emozionante e autentico blues performer che io abbia mai sentito in anni.” A.W. – Paste Magazine

Nel suo ultimo album, “Church of the blues”, esprime la sua preoccupazione per l’attuale sistema politico in sette cover e sette pezzi originali, in un blues reso attuale che non perde fascino anche grazie alla personalità unica del suo interprete.

Quando non è in tournee, ama pescare, il giardinaggio e coltivare angurie (da qui, il nome d’arte).

Unico e particolare, anche nel modo di vestire, porterà il suo autentico storico cappello in Cantina Garibaldi, impossibile mancare!